
Paranormal Activity
Scheda Tecnica:
Regia: Oren Peli
Sceneggiatura: Oren Peli
Montaggio: Oren Peli
Produzione: Blumhouse Productions
Distribuzione: Filmauro
Paese: USA 2007
Uscita nelle sale: 05/02/2010
Genere: Horror, Thriller
Durata: 86 Minuti
Formato: Colore 1.85 : 1
Attori: Katie Featherston, Micah Sloat, Michael Bayouth, Amber Armstrong, Mark Fredrichs Ruoli ed Interpreti
Personaggi e Ruoli Katie Featherston nel ruolo di Katie, Micah Sloat nel ruolo di Micah, Mark Fredrichs interpreta il medium, Michael Bayouth da voce al de monologo e infine Amber Armstrong nel ruolo di Amber.
Recensione
Una buona telecamera amatoriale + due attori sconosciuti + la casa del regista = circa 10000 euro.
15000 dollari per un film interessante che vale la pena di essere visto, e discusso.
L’idea è buona, ispirata al celeberrimo ma non più unico nel suo genere (basti pensare a [Rec] e Cloverfield) The Blair Witch Project, è un film low-cost che ha sbancato il botteghino delle sale cinematografiche in meno di una settimana. Successo dovuto alla fortunata campagna pubblicitaria e ad un titolo accattivante. Un titolo che però delude inevitabilmente chi crede che si tratti di un film horror tradizionale, infatti qui non esistono mostri, demoni o scene splatter. Il tasso di paura rimane invariato dall’inizio alla fine e tramuta sempre più da uno stato di indifferenza totale, ad uno di tensione permanente reso tale da una tecnica filmica che proietta lo spettatore dietro l’obbiettivo della cinepresa.
L’innovazione che porta questo titolo è quella di concentrare la dose di suspance durante le ore notturne, proprio quando gli attori dormono e sono indifesi. Ma indifesi da nulla! Questo è il bello. Per tutto il film non si riesce a capire se i rumori che perseguitano la protagonista siano frutto della sua mente oppure conseguenze di un inquietante presenza. L’inquietudine costante non ha né forma né odore, la sua esistenza è unicamente percepita grazie al rumore che creano porte che si aprono o lampadari che si muovono, ovviamente da soli. Proprio questo fattore rende verosimile la vicenda: nulla di malvagio, niente di niente, solo impressioni, che rendono la telecamera, quindi noi spettatori, testimoni di quello che succede nella casa.
Le domande però sorgono… ad un certo punto si scopre che la casa non è maledetta, ma ciò nonostante i due protagonisti rimangono fino alla fine nella loro stanza, senza cercare di fuggire o chiamare alcuna forza dell’ordine mostrando loro le riprese, che sarebbero la dimostrazione che quello che accade non sono allucinazioni collettive. Male per un film horror. Lo spettatore se veramente preso da una vicenda dovrebbe completamente immedesimarsi nella parte e mai straniarsi e ritornare nel suo vero io che è seduto su una poltrona per dire “Ma perché non scappano?”. Un altro fattore che durante il film mi ha spinto a non considerarlo come verosimile è la bellezza della casa della coppia. Il regista infatti ha una bella casa, due piani con soffitta, giardino e piscina che fa invidia, il tutto arredato con gusto, auto sportiva, piante raffinate e televisore al plasma da almeno 50 pollici. Fin qui l’unico commento è che l’abitazione non è affatto male, ma se ci riflettiamo un attimo notiamo l’età dei due: lei è un universitaria di circa 23 anni, lui, tra i 25 e 28 anni, ha un lavoro non specificato. Bene… tenetevi forte, durante la ventina di giorni in cui si svolge la vicenda, Micha non si reca mai al lavoro. Insomma un pochettino fa discutere come cosa.
Un altro punto chiave che si viene a creare avviene quando si ricorda il trailer dopo aver visto interamente il film. Le parole sono chiare: “il film che ha terrorizzato l’America”, “l’esorcita dei giorni nostri”. Assolutamente fuori luogo. L’esorcista è un capolavoro senza tempo nemmeno confrontabile con questo titolo. Per quanto riguarda invece la questione sul pubblico americano beh, basta fare un ragionamento logico, negli USA il pubblico è vittima degli effetti speciali, di cui ormai sembra non riuscire più a farne a meno, di conseguenza il pubblico ormai vittima delle tecnologie grafiche non è più abituato alla raffinatezza minimale di film come questo. Di conseguenza quando una situazione diventa troppo verosimile, prende di sorpresa il pubblico occidentale sul piano psicologico e quindi, fa paura. Ebbravo Oren Peli.
Paranormal Activity, come già accennato, è un omaggio a diversi film come per esempio L’esorcista, Entity e, The Blair Witch Project. Non esiste alcun titolo nella pellicola, come non esistono alcuni titoli di coda, il tutto è presentato come un documentario reale con ringraziamento alle famiglie di Katie e Micha. Vale la pena guardarlo, ma sicuramente dopo aver visto Avatar, il capolavoro che spopola in questi giorni nelle sale. Tranquilli, dormirete spensierati, dopotutto basta pensare che alla fine i rumori che sentite di notte a casa vostra sono solo frutto della vostra immaginazione ;-)
