martedì 9 febbraio 2010

Paranormal Activity


Paranormal Activity

Scheda Tecnica:
Regia: Oren Peli
Sceneggiatura: Oren Peli
Montaggio: Oren Peli
Produzione: Blumhouse Productions
Distribuzione: Filmauro
Paese: USA 2007
Uscita nelle sale: 05/02/2010
Genere: Horror, Thriller
Durata: 86 Minuti
Formato: Colore 1.85 : 1

Attori: Katie Featherston, Micah Sloat, Michael Bayouth, Amber Armstrong, Mark Fredrichs Ruoli ed Interpreti

Personaggi e Ruoli Katie Featherston nel ruolo di Katie, Micah Sloat nel ruolo di Micah, Mark Fredrichs interpreta il medium, Michael Bayouth da voce al de monologo e infine Amber Armstrong nel ruolo di Amber.
Recensione
Una buona telecamera amatoriale + due attori sconosciuti + la casa del regista = circa 10000 euro.
15000 dollari per un film interessante che vale la pena di essere visto, e discusso.
L’idea è buona, ispirata al celeberrimo ma non più unico nel suo genere (basti pensare a [Rec] e Cloverfield) The Blair Witch Project, è un film low-cost che ha sbancato il botteghino delle sale cinematografiche in meno di una settimana. Successo dovuto alla fortunata campagna pubblicitaria e ad un titolo accattivante. Un titolo che però delude inevitabilmente chi crede che si tratti di un film horror tradizionale, infatti qui non esistono mostri, demoni o scene splatter. Il tasso di paura rimane invariato dall’inizio alla fine e tramuta sempre più da uno stato di indifferenza totale, ad uno di tensione permanente reso tale da una tecnica filmica che proietta lo spettatore dietro l’obbiettivo della cinepresa.
L’innovazione che porta questo titolo è quella di concentrare la dose di suspance durante le ore notturne, proprio quando gli attori dormono e sono indifesi. Ma indifesi da nulla! Questo è il bello. Per tutto il film non si riesce a capire se i rumori che perseguitano la protagonista siano frutto della sua mente oppure conseguenze di un inquietante presenza. L’inquietudine costante non ha né forma né odore, la sua esistenza è unicamente percepita grazie al rumore che creano porte che si aprono o lampadari che si muovono, ovviamente da soli. Proprio questo fattore rende verosimile la vicenda: nulla di malvagio, niente di niente, solo impressioni, che rendono la telecamera, quindi noi spettatori, testimoni di quello che succede nella casa.
Le domande però sorgono… ad un certo punto si scopre che la casa non è maledetta, ma ciò nonostante i due protagonisti rimangono fino alla fine nella loro stanza, senza cercare di fuggire o chiamare alcuna forza dell’ordine mostrando loro le riprese, che sarebbero la dimostrazione che quello che accade non sono allucinazioni collettive. Male per un film horror. Lo spettatore se veramente preso da una vicenda dovrebbe completamente immedesimarsi nella parte e mai straniarsi e ritornare nel suo vero io che è seduto su una poltrona per dire “Ma perché non scappano?”. Un altro fattore che durante il film mi ha spinto a non considerarlo come verosimile è la bellezza della casa della coppia. Il regista infatti ha una bella casa, due piani con soffitta, giardino e piscina che fa invidia, il tutto arredato con gusto, auto sportiva, piante raffinate e televisore al plasma da almeno 50 pollici. Fin qui l’unico commento è che l’abitazione non è affatto male, ma se ci riflettiamo un attimo notiamo l’età dei due: lei è un universitaria di circa 23 anni, lui, tra i 25 e 28 anni, ha un lavoro non specificato. Bene… tenetevi forte, durante la ventina di giorni in cui si svolge la vicenda, Micha non si reca mai al lavoro. Insomma un pochettino fa discutere come cosa.
Un altro punto chiave che si viene a creare avviene quando si ricorda il trailer dopo aver visto interamente il film. Le parole sono chiare: “il film che ha terrorizzato l’America”, “l’esorcita dei giorni nostri”. Assolutamente fuori luogo. L’esorcista è un capolavoro senza tempo nemmeno confrontabile con questo titolo. Per quanto riguarda invece la questione sul pubblico americano beh, basta fare un ragionamento logico, negli USA il pubblico è vittima degli effetti speciali, di cui ormai sembra non riuscire più a farne a meno, di conseguenza il pubblico ormai vittima delle tecnologie grafiche non è più abituato alla raffinatezza minimale di film come questo. Di conseguenza quando una situazione diventa troppo verosimile, prende di sorpresa il pubblico occidentale sul piano psicologico e quindi, fa paura. Ebbravo Oren Peli.
Paranormal Activity, come già accennato, è un omaggio a diversi film come per esempio L’esorcista, Entity e, The Blair Witch Project. Non esiste alcun titolo nella pellicola, come non esistono alcuni titoli di coda, il tutto è presentato come un documentario reale con ringraziamento alle famiglie di Katie e Micha. Vale la pena guardarlo, ma sicuramente dopo aver visto Avatar, il capolavoro che spopola in questi giorni nelle sale. Tranquilli, dormirete spensierati, dopotutto basta pensare che alla fine i rumori che sentite di notte a casa vostra sono solo frutto della vostra immaginazione ;-)

lunedì 8 febbraio 2010

Horresco Referens


Virgilio, Eneide, libro II, 201-227

Laocoon, ductus Neptuno sorte sacerdos,
sollemnis taurum ingentem mactabat ad aras.
Ecce autem gemini a Tenedo tranquilla per alta —
HORRESCO REFERENS — immensis orbibus angues
incumbunt pelago, pariterque ad litora tendunt;
pectora quorum inter fluctus arrecta iubaeque
sanguineae superant undas; pars cetera pontum
pone legit, sinuatque immensa volumine terga.
Fit sonitus spumante salo; iamque arva tenebant,
ardentisque oculos suffecti sanguine et igni,
sibila lambebant linguis vibrantibus ora.
Diffugimus visu exsangues: illi agmine certo
Laocoonta petunt; et primum parva duorum
corpora natorum serpens amplexus uterque
implicat, et miseros morsu depascitur artus;
post ipsum auxilio subeuntem ac tela ferentem
corripiunt, spirisque ligant ingentibus; et iam
bis medium amplexi, bis collo squamea circum
terga dati, superant capite et cervicibus altis.
Ille simul manibus tendit divellere nodos,
perfusus sanie vittas atroque veneno,
clamores simul horrendos ad sidera tollit:
quales mugitus, fugit cum saucius aram
taurus, et incertam excussit cervice securim.
At gemini lapsu delubra ad summa dracones
effugiunt saevaeque petunt Tritonidis arcem,
sub pedibusque deae clipeique sub orbe teguntur.

Laocoonte, estratto a sorte come sacerdote per Nettuno, presso i solenni altari uccideva un enorme toro. Ma ecco da Tenedo serpenti gemelli per l'alto mare tranquillo (inorridisco raccontandolo) con immensi giri incombono sul mare ed insieme si dirigono ai lidi; ma i loro petti eretti fra i flutti, le creste sanguinee superano i flutti, l'altra parte raccoglie dietro ed incurva i dorsi immensi con una spira. C'è un fragore dal mare spumeggiante; ed ormai tenevano i campi, iniettati negli ardenti occhi di sangue e di fuoco lambivano le sibilanti bocche con le lingue vibranti. Scappiamo pallidi alla vista. Quelli con percorso sicuro vanno verso Laocoonte; ed anzitutto entrambi i serpenti,attorcigliati i piccoli corpi dei due figli li avvolgono e divorano col morso le misere membra. Dopo aggrediscono egli stesso mentre sta portando aiuto e gettando dei dardi e lo legano con le loro grandi spire; e già due volte stretto nel mezzo, e circondato due volte il collo lo superano col capo e con gli alti colli. Quello contemporaneamente cerca di aprire i nodi con le mani, riempito nelle sacre bende di bava e di nero veleno e lancia terribili urli verso il cielo: come i muggiti quando il toro ferito fugge dall'altare e ha scrollato via la scure piantata male dal collo. I due draghi strisciando fuggono verso gli alti templi, e si dirigono verso la rocca della crudele Tridonide e si nascondono sotto i piedi della dea e sotto il cerchio dello scudo.


Con questo famoso brano dell'Eneide introduco il mio blog ed i miei successivi post.
Quello che colpisce di questo episodio epico non è tanto l'incapacità dell'uomo ad opporsi al volere del fato, bensì che Laocoonte, anche sapendo che non può nulla contro le creature marine, si getta letteralmente alla morte colto da un furor degno di memoria. Con questo non voglio fare un analisi del brano (anche perchè non ne sono abilitato), bensì vorrei comunicare che nessuno deve rimanere indifferenti agli avvenimenti che ci circondano, che sia un evento politico, un fatto di cronaca o anche solo semplicemente un uscita di un film o di un libro, qualsiasi cosa che accade nel mondo merita considerazioni e analisi. Fermarsi alla superficialità uccide la vita stessa, che va vissuta dal profondo di ogni avvenimento.
Chiudendo vorrei rassicurare tutti con una frase che ricorda in breve la filosofia Hegeliana, ovvero che tutto ciò che accade, accade perchè deve accadere, è sempre accaduto così e sempre accadrà nello stesso modo.
IN GOOD WE TRUST